Toscana Trekking

Toscana Sud e Isole - Incoming Ecoturismo

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  1. Tour escursionistico dei Tufi e delle Colline del Fiora (GR)

  2. Trekking sulle isole del Giglio e Giannutri

  3. Maremma e Isola del Giglio

  4. Trekking all'isola di Capraia

  5. Trekking e Sagra del Totano all'isola di Capraia

  6. Le stelle di S. Lorenzo all’isola di Capraia

  7. Trekking itinerante all’Isola d’Elba

  8. Trekking invernale all’Isola d’Elba

  9. Trekking delle due isole: Elba e Pianosa

  10. Trekking all'isola – carcere di Pianosa

  11. Val di Cecina e Colline Metallifere

Elenco delle possibili estensioni giornaliere

Estensioni giornaliere con partenza dall’Elba

Estensioni in Toscana Centro–Sud e Isole

 

1.    Tour escursionistico dei Tufi e delle Colline del Fiora (GR)

5 giorni – 4 notti

  

Uno sguardo ai famosi Tufi di Pitigliano ed alla zona tra il Fiora e l’Albegna, per avere una panoramica sulla mutevolezza geomorfologica del paesaggio

Toscana Trekking propone uno dei soggiorni più suggestivi ed entusiasmanti della Toscana meridionale, con paesaggi superbi, spettacolari escursioni naturalistiche nei boschi che circondano i borghi medievali, lungo torrenti caratterizzati da cascate e ponti antichi, e soprattutto nelle incredibili Vie Cave, scavate nel tufo dagli Etruschi e da allora utilizzate per secoli come le uniche Vie di comunicazione tra un borgo e l’altro. Avremo l’opportunità di visitare le più celebri Necropoli dell’Etruria, di vivere i più pittoreschi borghi medievali scoprendo gli ambienti privati gelosamente custoditi dagli abitanti (le celebri “cantine” pitiglianesi che attraversano la montagna da un lato all’altro), e infine di fare un bagno nelle famose Cascate termali del Gorello, la cui temperatura consente la balneazione in tutte le stagioni.

1° giorno       (Itinerario a piedi del giorno: Sorano – San Rocco; tempi indicativi di percorrenza 2h)

Incontro con la guida a Sorano nella mattinata. Visita alla Necropoli di San Rocco ed escursione a piedi fino a Sorano attraverso la suggestiva Via Cava di San Rocco e lungo la Valle del Fiume Lente. Visita del paese e della Fortezza Orsini, con il suo Museo ed i sotterranei Lorenesi.  Trasferimento in Hotel per la cena ed il pernottamento.

2° giorno  (Itinerario a piedi del giorno: Sorano - S. Quirico; tempi indicativi di percorrenza 4h30’)

Dopo la colazione trasferimento a Sorano da dove, con una splendida escursione a piedi attraverso il bosco, si raggiunge Vitozza, colle tufaceo sede del maggiore insediamento rupestre dell’Italia centro-settentrionale, paragonabile a quello dei Sassi di Matera ed abitato dall’Alto medioevo fino al XVIII secolo. Dopo la visita alle grotte proseguiremo fino a S. Quirico per l’appuntamento con il pullman ed il rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.

3° giorno  (Itinerario a piedi del giorno: Sovana – Pitigliano; tempo di percorrenza indicativo 5h)

Dopo la colazione ci sposteremo a Sovana, per una visita delle Necropoli di Grezzano, Folonia e della celeberrima Tomba Ildebranda; visita  del paese con il suo Duomo e le rovine del Castello Aldobrandesco. Percorreremo quindi a piedi il tragitto tra Sovana e Pitigliano lungo le splendide Vie Cave dell’Annunziata e di S. Giuseppe, decorate dalle medievali “scacciadiavoli”, nicchie votive contro gli spiriti maligni che si credeva pervadessero questi luoghi. Attraverso un percorso naturalistico-archeologico unico nel suo genere, con spettacolari cascate, antichi ponti e Mulini, arriveremo a Pitigliano in tempo per una indimenticabile visita ad una delle Cantine private scavate nella roccia sotto il paese. Visita del pittoresco borgo medievale, dei suoi monumenti maggiori e delle sue stupende Necropoli etrusche e rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento. 

4° giorno  (Itinerario a piedi del giorno: S. Martino sul Fiora – Saturnia; tempo di cammino circa 4h30’)

Dopo la colazione si lascia l’hotel e si parte alla volta di S. Martino sul Fiora, dove un sensibile cambiamento del paesaggio ci separerà definitivamente dai Tufi per introdurci alla zona geotermica dei Travertini. Dal borgo percorreremo a piedi sentieri e mulattiere fino a Poggio Murella per vedere i resti di un’imponente Cisterna e di altre vestigia romane che ci ricordano la passione di quel popolo per le terme e ci avvisano della vicinanza con la zona termale odierna. In breve saremo infatti a Saturnia attraverso un tratto dell’antica Via Clodia. Pranzo al sacco. Breve visita del paese. Poco fuori il paese avremo modo di comprendere il fenomeno geotermico dal punto di vista geologico e di testare personalmente le famose manifestazioni geotermiche con un rigenerante bagno nelle acque termali della celebre cascata del Gorello. Rientro in pullman all’Hotel per la cena ed il pernottamento. 

5° giorno   (Itinerario a piedi del giorno: Selva del Lamone e Sorgenti della Nova; tempo di cammino circa 2h)

Dopo la colazione, trasferimento fino all’imbocco del sentiero. Il percorso si snoderà attraverso l’inestricabile Selva del Lamone fino alle Sorgenti della Nova, una zona archeologica di fondamentale importanza per lo studio della Preistoria, bagnata da una suggestiva cascata di limpide acque.  Pranzo al sacco. Partenza nel pomeriggio.

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2.    Trekking sulle isole del Giglio e Giannutri

4 giorni – 3 notti

Le due isole più meridionali dell’Arcipelago Toscano, la piccola e disabitata Giannutri, con il suo faro e i caratteristici Grottoni e l’isola del Giglio, un gioiello a poca distanza dal promontorio dell’Argentario, ricco di storia e bellezze naturali.

1° giorno –    Ritrovo dei partecipanti alla biglietteria marittima a Porto Santo Stefano. Partenza per l'isola di Giannutri, l'isola più a sud dell'Arcipelago Toscano e dalla caratteristica forma di mezzaluna. Passeggiata tra le euforbie e i nidi di gabbiano reale fino a raggiungere il faro, situato proprio sulle formazioni dei Grottoni, cavità scavate dall’azione del vento e del mare. Ritorno a porto Santo Stefano e imbarco per l'isola del Giglio; arrivo previsto per le ore 19.00 circa, sistemazione in albergo***, cena e passeggiata libera al caratteristico paesino del Porto.

2° giorno –    Dopo colazione, escursione verso Giglio Castello (400 mt), visita storica del grazioso paese, si continua l'escursione verso il sud dell'isola passando lungo il crinale, pranzo al sacco e discesa verso una delle cale più belle dell'isola; ritorno nel tardo pomeriggio. Dopo cena possibile passeggiata alla spiaggia dell'Arenella.

3° giorno –    escursione dal Castello verso il Faro di Capo Fenaio, estrema punta Nord dell’Isola. Rientro in Hotel per la cena ed il Pernottamento.

4° giorno –    escursione dal Castello al versante occidentale verso la spiaggia più grande dell'isola, il Campese con la sua sabbia ricca di quarzo e fluorite rosa, tipica dell'isola. Dalla spiaggia si prosegue lungo il sentiero che porta fino alla punta del faraglione che controlla l'entrata nella baia. Possibilità di scendere alla Cala dell’Allume con la miniera dimessa. Rientro in albergo, imbarco e arrivo a Santo Stefano nel tardo pomeriggio.

Dati tecnici

Giannutri: facile escursione senza difficoltà; 

Giglio: escursioni di media difficoltà, dislivelli massimi in salita 500m, tempo medio di cammino 4 ore. Pernottamenti in albergo a 3 stelle. Possibilità di effettuare giri dell’isola in barca.

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3.     Maremma e Isola del Giglio

3 giorni – 2 notti

 

Gli aspetti naturali, storici e paesaggistici di una terra selvaggia e bellissima, da sempre simbolo della Toscana più autentica.

1° giorno - Appuntamento con la guida presso il Centro Visite del Parco della Maremma ad Alberese. Escursione naturalistica all’interno del Parco dell’Uccellina sul percorso “Le Torri”. Nella rigogliosa Macchia del Parco fino alla medioevale torre di Castel Marino, arroccata sul margine dell'antica scogliera. Ai suoi piedi la pineta Granducale che copre la vasta pianura tra il mare e la foce dell’Ombrone e sullo sfondo, a perdita d’occhio, le bianchissime sabbie della suggestiva spiaggia.(Dati tecnici: percorso a/r di media difficoltà per persone mediamente allenate, in parte coperto da vegetazione; tempo di percorrenza medio 3h (sola andata); lunghezza ca. 6km; dislivello complessivo in salita ca. 170m) Dal Centro visite di Alberese il Bus Navetta ci condurrà all’inizio del sentiero, dove verrà a riprenderci al termine dell’escursione a piedi. Trasferimento a Fonteblanda in pullman per la cena ed il pernottamento

2° giorno - prima colazione in hotel; trasferimento a Porto S. Stefano e imbarco per l’isola del Giglio. L’isola più ospitale dell’Arcipelago Toscano, abitata da sempre e così vicina alla costa che sembra quasi impossibile possa mantenere quella sua atmosfera da “scoglio senza tempo”. Fin troppo sfruttata dal turismo balneare, poco attento alle infinite bellezze naturalistiche dell’isola, visitata “fuori stagione” e con lo spirito del trekking, ci apparirà in tutto il suo splendore. Trasferimento in pullman di linea fino al centro storico e visita guidata di Giglio Castello; escursione naturalistica lungo uno dei più suggestivi sentieri dell’Arcipelago Toscano, caratterizzato da una varietà continua di ambienti, dalla gariga mediterranea più arida ai canneti ed alle giunchiglie lungo un fresco torrente, fino al paese di Campese con la sua spettacolare spiaggia e la torre d’avvistamento medicea; trasferimento in pullman di linea fino al porto; imbarco per Porto S. Stefano. Trasferimento in pullman fino all’Hotel. Cena e pernottamento

3° giorno - prima colazione in hotel; trasferimento in pullman sui luoghi delle visite:

Ø    Oasi del Tombolo della Feniglia (Orbetello) - escursione naturalistica - Entrando in pineta dal lato di Ansedonia, è facile incontrare dei daini e, più raramente, si può scorgere anche qualche cinghiale. Se si arriva muniti di pezzetti di carote o pane, è possibile avvicinare i daini e, con un po’ di pazienza e soprattutto molta calma, dar loro da mangiare direttamente dalla propria mano. Il punto più facile per questo tipo di incontri è la radura o la pineta vicino alla casetta della guardia forestale. Lungo l’intero tragitto si possono invece facilmente notare le orme dei daini o le buche scavate dai cinghiali in cerca di radici. L’ esploratore più attento potrà anche rinvenire qualche prezioso aculeo d’istrice. Alzando gli occhi, si vedono spesso delle ghiandaie che sembrano osservarci e seguirci volando di ramo in ramo. Zona umida di importanza internazionale (convenzione di Ramsar), l’Oasi protegge 300 ettari di laguna salmastra dove a tratti affiorano isolotti di limo ricoperti da vegetazione palustre. Il Tombolo della Feniglia lungo la costa è ricoperto da una lussureggiante macchia mediterranea mentre nella riva interna della Laguna troviamo un esteso tappeto di salicornia. Più all’interno boschetti isolati di pioppi, sughere, frassini ed olmi. Scendendo ancora più a sud troviamo il Bosco di Patanella caratterizzato da grandi estensioni di brugo. Questo ambiente è caratterizzato da piante della macchia mediterranea quindi da lentisco, fillirea, mirto, corbezzolo; da una vegetazione dunale (gramigna delle spiagge, santolina, sparto pungente, erba medica marina, calcatreppola marina, giglio di mare); da una zona lagunare (esteso tappeto di salicornia). La qualità di questo ambiente, e la sua posizione lungo le rotte migratorie, assicurano la concentrazione di migliaia di uccelli nelle grandi distese d’acqua come fenicotteri, cavaliere d’italia, airone bianco maggiore, airone cenerino, falco pescatore, mestoloni, spatole, avocette. Tra i mammiferi la volpe, il tasso e l’istrice.

Ø     Porto Ercole, Porto Santo Stefano e l’acquario dell’Argentario illustrato da un biologo marino.

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4.    Trekking all'isola di Capraia

4 giorni – 3 notti

La vulcanica isola di Capraia è forse la più selvaggia tra quelle abitate dell’Arcipelago toscano. La distanza dalla costa e la relativa vicinanza con la Corsica hanno permesso lo sviluppo di una flora e di una fauna tipiche ed esclusive, che fanno dell’isola un perfetto laboratorio naturalistico. I paesaggi si susseguono nello spazio di poche centinaia di metri, creando la suggestione unica dei contrasti tra l’arida steppa ad Asfodeli delle selle spazzate dai venti salsi e le spettacolari fioriture dei ranuncoli acquatici dello Stagnone (unico invaso naturale dell’Arcipelago toscano).

Se gli aspetti storici e carcerari di quest’isola rivestono un grande interesse, gli aspetti naturalistici rappresentano sicuramente la parte predominante e irrinunciabile delle nostre esplorazioni, un filo conduttore che ci permetterà di avvicinarci con discrezione alla magia di un’isola ancora aliena dalle speculazioni turistiche e dalla mondanità. 

1° giorno – ritrovo per l’imbarco davanti alla biglietteria Toremar presso il Porto Mediceo di Livorno, partenza per l'isola. All’arrivo trasferimento nella struttura ricettiva, sistemazione bagagli. Visita storica al Paese di Capraia ed escursione a Cala dello Zurletto (possibilità di balneazione); pranzo al sacco, cena in ristorante.

2° giorno – Anello del Monte Penne (4h 30’ di cammino): escursione che ci permetterà di arrivare allo “Stagnone”, l’unico invaso naturale delle isole dell'Arcipelago; si prosegue verso il monte Penne da cui si gode un'incantevole vista sulla parte occidentale dell'isola; pranzo al sacco; si prosegue fino a raggiungere e visitare gli edifici della ex Colonia Penale Agricola; rientro in serata, bagno rinfrescante al rientro con possibilità di snorkeling guidato; cena al ristorante.

3° giorno – Escursione a/r al monte Arpagna (3h di cammino totali), vecchia postazione di avvistamento militare, da cui si può ammirare la Corsica nelle giornate limpide, pranzo al sacco; sarà possibile proseguire per la punta del Trattoio (+ 1h30’), dove un piccolo faro segnala ai naviganti la presenza della costa dell'isola, oppure per la Piana dello Zenobito (+ 2 h) affacciata sulla spettacolare Cala Rossa o, nel tragitto di ritorno, per la Cala del Ceppo (+1h) per un bagno in mare. Rientro in serata, bagno rinfrescante al rientro con possibilità di snorkeling guidato; cena al ristorante.

4° giorno – Giro dell’Isola in barca; possibilità di balneazione. Escursione naturalistica nella Valle di Reganico; trasferimento al traghetto per l’imbarco verso Livorno.

Dati tecnici: escursioni di media difficoltà; pernottamenti in appartamentini multipli presso il paese; colazioni e cene presso ristorante convenzionato (2 cene a menu di mare, 1 a menu di terra; specificare all’atto della prenotazione esigenze alimentari particolari); pranzi al sacco liberi (si potranno acquistare panini, frutta, pizza nei negozi di alimentari vicini) 

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5.    Trekking e Sagra del Totano all'isola di Capraia

2 giorni – 1 notte (in struttura)

In occasione della tradizionale Gara di Pesca e Sagra del Totano

In occasione della ghiotta iniziativa promossa dal Comune di Capraia Isola, Toscana Trekking propone un week end all’insegna dello svago e della convivialità, con escursioni storico-naturalistiche e con la partecipazione alla festosa Sagra del Totano. La manifestazione si svolgerà nei giorni di sabato e domenica della prima settimana di Novembre, con una gara di pesca che si terrà il sabato verso le ore 17, alla quale sarà possibile partecipare con canna da pesca sul molo. La Domenica, di ritorno dalla nostra seconda escursione, assisteremo alla premiazione delle gare e potremo allegramente partecipare alla sagra vera e propria. Tutti i Ristoranti di Capraia, come ogni anno, si prodigheranno con assoluta dedizione alla preparazione di superbi Piatti a base di Totano. Prima della Sagra state dunque leggeri perché ci sarà da rimpinzarsi…

Sabato            Ritrovo con la guida al Porto Mediceo di Livorno, partenza con la nave di linea, arrivo a Capraia. Sistemati i bagagli si inizia l'escursione attraverso gli edifici dell'ex colonia penale fino all'ultima diramazione carceraria della Mortola, la prima struttura ad essere stata dimessa; da qui si proseguirà fino a Punta del Dattero, da dove nelle limpide giornate invernali è possibile ammirare tutta la costa toscana con i picchi delle Alpi Apuane e lo splendido golfo ligure. Pranzo al sacco (che ciascun partecipante avrà cura di procurarsi individualmente) e rientro nel pomeriggio per assistere alla partenza della gara di pesca; eventuale visita storica  del Paese oppure tempo libero; cena al ristorante, pernottamento.

Domenica  dopo la colazione partenza per l’escursione naturalistica a Cala del Ceppo, passando dalla zona della Piana, con i suoi vigneti, e visitando quel che resta della chiesa di Santo Stefano protomartire, la prima chiesa costruita sull'isola. Rientro in paese per assistere alla premiazione e per gustarci gli squisiti piatti a base di totano. Partenza dall'isola nel pomeriggio con la nave di linea, arrivo a Livorno nel tardo pomeriggio.

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6.    Le stelle di S. Lorenzo all’isola di Capraia

2 giorni – 1 notte (bivacco)

Esclusivo bivacco nel punto più magico di un’isola selvaggia, per una notte sotto il segno della natura e dell’astronomia

Sabato d’agosto - Appuntamento presso il Porto Mediceo di Livorno, di fronte alla Biglietteria Toremar. Partenza su nave di linea, arrivo a Capraia. Visita storico-naturalistica del porto e del paese. Bagno in una delle graziose cale dell'isola. Pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Attività di snorkeling guidato. Possibilità di effettuare docce a pagamento (costo aggiuntivo) e usufruire di bagni pubblici. Inizio trekking ore 16.30 passando attraverso l'area dell'ex colonia agricola penale; storia delle colonia e visita ad alcuni degli edifici. Arrivo alla Diramazione Portovecchio, dove sarà servita la cena con i prodotti dell’Azienda Agricola Biologica “Valle di Portovecchio”. Dopocena salita verso la zona di avvistamento delle stelle cadenti. Sistemazione tende e bivacco. SERATA SOTTO LE STELLE, Storia e magia delle costellazioni.

 Domenica d’agosto - Colazione rustica in bivacco. Discesa al porto, pranzo libero; pomeriggio libero, possibilità di effettuare il giro in barca dell'isola con sosta bagno nelle più belle cale dell'isola (costo aggiuntivo). Alle 18.00 partenza della nave veloce; arrivo a Livorno previsto per le ore 19.40.

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7.    Trekking itinerante all’Isola d’Elba

6 giorni – 5 notti

  

I mesi estivi rappresentano per l’isola d’Elba ciò che un giorno di mercato rappresenta per un piccolo borgo: sicuramente un grosso guadagno economico, uno scambio umano, un momento di incontri, se pur frenetici, con culture e abitudini diverse, ma anche un momento di grande confusione, di consumismo sfrenato, di uso indiscriminato delle sue risorse naturali e paesaggistiche. In fondo, forse, queste assomigliano alle sensazioni che viviamo noi stessi, sulla nostra pelle, nell’ansia delle ferie estive. Perché allora non riavvicinarsi ad un ritmo di vita più pacato, riscoprendo un’isola d’Elba diversa in autunno, quando torna ad una dimensione più umana? Il trekking che propongo vuol essere tutto questo: la scoperta di un territorio ancora in gran parte “selvatico”, nella stagione in cui i suoni della natura tornano a riprendersi gli spazi acustici finora riempiti dal frastuono del caravanserraglio balneare. Percorrere l’isola a piedi, come facevano i suoi abitanti fino a cinquant’anni fa, ci farà riabituare a godere di panorami che scorrono davanti ai nostri occhi al ritmo del nostro passo, piuttosto che alla velocità di un auto. Scopriremo che l’arte del camminare coincide col gustare il mondo che ci circonda con ritmi e tempi più adatti alla nostra natura umana; è un “relax attivo”, un modo nuovo e antico di assaporare un territorio nella sua pienezza, finalmente lontani anni luce dalla frenesia della vita quotidiana e dal consumismo. Potremo sorprenderci dell’avvistamento di animali, imparare a conoscere e utilizzare le essenze della macchia mediterranea, nuovamente verdeggianti dopo l’arsura estiva; conoscere la storia, le tradizioni e le leggende popolari di ogni angolo dell’isola, godere del piacere atavico di un racconto e dimenticando la televisione, e tutto questo condividendo le stesse emozioni con altre persone, in una perfetta armonia tra noi stessi e la natura che ci circonda. 

Tutto questo non è “visitare” ma “vivere” l’isola usando il proprio corpo come mezzo; è molto più che entrare in stretto contatto con la natura: si tratta di partecipare al respiro stesso della natura, facendoci “natura” noi stessi. 

1° giorno - Incontro con la guida a Piombino nel pomeriggio; imbarco sul traghetto per Portoferraio; trasferimento a Cavo; sistemazione in hotel; cena e pernottamento

2° giorno - prima colazione in hotel; prelievo cestini e approvvigionamento idrico; partenza escursione GTE: Cavo - Mausoleo Tonietti – Il Serrone – Case Muti – Il semaforo di M. Grosso – M. Strega – La croce – Rio Elba. Arrivo in serata a Rio Elba; sistemazione in hotel; cena e pernottamento (percorso effettivo: 16270 m; dislivello totale: 585 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 5h30’)

3° giorno - prima colazione in hotel; prelievo cestini e approvvigionamento idrico. Partenza escursione GTE: Rio Elba – Le Panche – Cima del Monte – Monte Castello – La Crocetta – Caldana. Trasferimento con bus di linea a Procchio; arrivo in serata e sistemazione in hotel; cena e pernottamento (percorso effettivo: 9280 m; dislivello totale: 338 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 3h20’).

4° giorno - prima colazione in hotel; prelievo cestini e approvvigionamento idrico; partenza escursione GTE: Procchio – M. Castello – Colle Reciso di Procchio – M. Perone – M. Maolo – Le Filicaie – S. Cerbone – Marciana Castello. Arrivo in serata a Marciana Castello; sistemazione in hotel; cena e pernottamento (percorso effettivo: 14070 m; dislivello totale: 957 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 5h50’). 

5° giorno - prima colazione in hotel; prelievo cestini e approvvigionamento idrico; partenza escursione GTE: Marciana - Via Crucis – La Stretta – La Tavola – La tabella – Il Troppolo – Il Bollero – Serra Ventosa – Madonna del Monte – Via Crucis – Patresi. Arrivo in serata a Patresi; sistemazione in hotel; cena e pernottamento (via CAI n°14) (percorso effettivo: 17680 m; dislivello totale: 580 m; tempo effettivo medio di cammino previsto: 5h50’). 

6° giorno - trasferimento a Portoferraio con mezzi di linea; visita del Centro storico di Portoferraio e della Residenza Napoleonica; imbarco e partenza

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8.    Trekking invernale all’Isola d’Elba

4 giorni – 3 notti

Saranno quattro giorni all’insegna dell’escursionismo naturalistico e della convivialità all’Isola d’Elba. Per scoprire gli angoli meno noti dell’Elba, i suoi sentieri “appenninici” e quelli lungo la costa, le sue famose spiagge finalmente lontane dalla “bolgia” balneare, i suoi caratteristici borghi e la mitezza del suo clima. Potremo arrivare fino al tetto dell’Arcipelago Toscano, a 1019m di quota, o all’aspro Castello del Volterraio e alla vetta di Monte Castello e da essi ammireremo l’isola intera come in una magnifica mappa geografica. Sarà una vacanza diversa, con un’atmosfera spartana e conviviale nella splendida cornice dell’Elba d’inverno.

1° giorno – Ritrovo con la guida a Piombino nella mattinata e imbarco su nave di Linea (1h di traversata); arrivo a Rio Marina nella tarda mattinata; pranzo al sacco o in ristorante (da concordare); escursione alle Miniere a cielo aperto di Rio Marina con possibilità di raccogliere minerali, visita del Museo minerario. Trasferimento in Hotel, cena e pernottamento. Dati dell’escursione trekking: Dislivello: mt. 300. Difficoltà: facile. Escursione ore 3 circa.

 2° giorno – Dopo la colazione, trasferimento all’imbocco del sentiero. Escursione sul crinale orientale dell'isola, da Cavo a Portoazzurro. Rientro in Hotel e cena. Dopo cena, visita guidata del centro storico di Portoferraio con le sue Fortezze Medicee e l’impianto rinascimentale. Rientro in Hotel per il pernottamento. Dati dell’escursione trekking: Dislivello: mt. 600. Difficoltà: media impegnativa. Escursione ore 6 circa.

3° giorno – Dopo la colazione escursione trekking al Monte Capanne, tetto dell’Arcipelago Toscano. Pranzo al sacco. Trasferimento in Hotel per la cena ed il pernottamento. Dati dell’escursione trekking: Disl: mt. 600. Difficoltà: medio-impegnativa. Escursione ore 6 circa.

 4° giorno – Dopo la colazione escursione naturalistica a piedi tra i monti ed il mare, da S. Andrea a Marciana Marina, attraverso la suggestiva valle di Cappone. Pranzo al sacco. Trasferimento al Porto per l’imbarco e rientro a Piombino. Dati dell’escursione trekking: Disl: mt. 350. Difficoltà: medio facile. Escursione ore 4,30 circa.

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9.    Trekking delle due isole: Elba e Pianosa

4 giorni – 3 notti

1° giorno – Piombino/Elba - Ritrovo a Piombino nella mattinata e imbarco con un numero minimo di auto private; arrivo a Portoferraio nella tarda mattinata; escursione a punta Calamita e visita della Miniera del Ginevro, l'unica miniera ipogea dell'Isola d'Elba. Trasferimento a Portoferraio, sistemazione negli appartamenti, cena in ristorante convenzionato e rientro. Disl: mt. 300. Difficoltà: facile. Escursione ore 3 circa.

2° giorno – Elba - Escursione sul crinale orientale dell'isola, da Cavo a Portoazzurro. Rientro agli appartamenti a Portoferraio. Cena in ristorante, visita guidata del centro storico di Portoferraio, pernottamento. Disl: mt. 600. Difficoltà: media impegnativa. Escursione ore 6 circa.

3° giorno – Pianosa - Dopo colazione, trasferimento fino a Marina di Campo e imbarco sulla Barca che ci porterà a Pianosa (costo aggiuntivo). Visita dell'isola e delle diramazioni carcerarie abbandonate.  Disl: mt. 0. Difficoltà: facile. Escursione ore 4,30 circa.

4° giorno – Elba - Dopo colazione, escursione trekking tra i monti fino alla vetta del Monte Capanne. rientro a Portoferraio per l'imbarco verso Piombino.  Disl: mt. 350. Difficoltà: impegnativa. Escursione ore 6,30 circa.

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10.     Trekking all'isola – carcere di Pianosa

3 giorni – 2 notti

L’isola proibita dell’Arcipelago Toscano, la più sconosciuta e affascinante, 

in un mini-soggiorno in esclusiva per Toscana Trekking

Attualmente priva di insediamenti civili ma ancora sede di carcere, Pianosa vanta un ricchissimo patrimonio storico ed archeologico oltre ad essere Riserva naturale a protezione integrale. L’isola si presenta con un paradossale contrasto tra la sua insolita morfologia piatta e le sue alte scogliere calcaree; l’originale paese progettato nei primissimi anni del Regno d’Italia, le grandiose Catacombe paleocristiane dagli innumerevoli misteri, i resti dell’impianto termale della lussuosa domus di Marco Postumo Agrippa, le Diramazioni carcerarie della più antica Colonia Penale Agricola dell’Arcipelago e gli infiniti sentieri costieri immersi nella Macchia mediterranea, non avranno più segreti con questo esclusivo soggiorno. Durante i due giorni “fuori del tempo e del mondo” potremo visitare tutti gli angoli più spettacolari della Riserva, dove non sono ammessi i visitatori giornalieri e dove solo i detenuti potevano andare. Sarà possibile vivere l’esperienza indimenticabile di un bagno in un vero e proprio acquario incontaminato e ricchissimo, facendo snorkeling tra Cernie, Pinna nobilis, Spirografi e Nudibranchi e potremo assaporare la sensazione ineffabile di essere tra i pochi eletti cui è concesso passare una notte sotto il cielo incontaminato di Pianosa.

1° giorno – ritrovo per l’imbarco davanti alla Stazione Marittima a Piombino alle ore 7.30. Imbarco su nave veloce per Pianosa (2h di navigazione). La nave costeggerà le coste nord-occidentali dell’Isola d’Elba. Allo sbarco sistemazione nella Foresteria, bagno con snorkeling a Cala Giovanna. Pranzo al sacco a cura dei partecipanti (possibilità di pranzare presso la mensa – ristorante della Coop. S. Giacomo a prezzo fisso). Visita del centro storico e delle Catacombe (biglietto d’ingresso 2 € da pagare in loco). Nel pomeriggio escursione nella parte carceraria dell’Isola, verso le incantevoli calette della sua costa meridionale. Cena, passeggiata serale sotto un cielo incredibilmente stellato; pernottamento.

2° giorno – Dopo colazione, di buon mattino escursione trekking nella parte carceraria dell’isola verso l’incantevole spiaggia di Porto Romano ed il Golfo della Botte, dove un’antichissima sorgente alimentava la Lavanderia Vecchia. Al rientro bagno a Cala Giovanna. Pranzo nella mensa-ristorante e breve visita al Sito archeologico dei Bagni di Agrippa ed alla Mostra fotografica. Cena in Ristorante, passeggiata dopocena e pernottamento.

3° giorno – Dopo colazione, di buon mattino escursione nella parte carceraria dell’isola verso Cala Brigantina, attraverso le fattorie-diramazioni carcerarie. Pranzo nel Ristorante. Bagno con snorkeling a Cala Giovanna. Alle 17.00 rientro a Piombino. Arrivo previsto a Piombino alle ore 19.15 circa.

Dati tecnici: escursioni a piedi facili, su terreni pianeggianti ma assolati; pernottamenti in Foresteria in camere multiple (4-6 posti letto/1 bagno) presso il paese con sacco-letto personale.

Attrezzatura consigliata: Indossare capi sportivi leggeri e scarpe da escursionismo leggere o da ginnastica. Oltre al bagaglio personale, che potrà essere lasciato nella propria camera, sono necessari uno zainetto leggero giornaliero, borraccia, cappello, creme solari protettive; costume da bagno, telo mare, sandali o scarpette da scoglio/pinne, maschera e boccaglio. Può essere utile una torcia a pile per l’escursione serale. Necessarie la biancheria da letto (o sacco letto) e da bagno personali. Poiché l’isola è sede di un carcere, si prega di mantenere un contegno ed un abbigliamento adeguati. Si consiglia inoltre di non eccedere nel bagaglio vista la tipologia spartana delle sistemazioni e delle attività. L’isola è indescrivibile: preparate le fotocamere!!

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11.     Val di Cecina e Colline Metallifere

3 giorni – 2 notti

 

 

La Val di Cecina è uno di quei luoghi in cui si è miracolosamente realizzato, nel corso dei secoli, l’equilibrio tra attività antropiche e ambiente naturale, dove la natura è ancora presente ed esuberante e rispettosamente “manipolata” dall’uomo. Essa presenta un’infinita varietà di spunti a chi desideri visitarla con scopi didattici. Con questo soggiorno si potranno affrontare i temi delle energie alternative pulite, la geotermia, la geologia, lo stato di salute di un fiume ed i parametri chimici, fisici e biologici per valutarlo.

1° giorno - Appuntamento nella mattinata con la guida nel luogo concordato.  Escursione naturalistica nella Riserva di Caselli lungo il Torrente Ritasso (appuntamento presso Casino di Terra). La splendida Riserva di Caselli, antica area mineraria per l’estrazione delle Pietre Dure, in un percorso suggestivo lungo il torrente ed i suoi ponti. Una giornata entusiasmante con uno sguardo alla geologia e alla natura della Riserva, la ricerca di calcedonio e magnesite, ed un pizzico di avventura lungo il Torrente. Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare medio-facile con un tratto poco più impegnativo (discesa su macereto, attrezzata con corrimano); dislivello totale in salita 75m ca.; lunghezza del percorso 6100 m; tempo medio effettivo di cammino 2h 45’ ca.. Trasferimento all’hotel per la cena ed il pernottamento

2° giorno - prima colazione in hotel; trasferimento in pullman nella Riserva di Berignone per il percorso lungo il fiume Cecina fino al Masso delle Fanciulle (Pomarance): escursione naturalistica con bagno fluviale. Il Masso delle Fanciulle si trova all’intersezione tra tre siti d’importanza comunitaria ed è un luogo magico, paesaggisticamente unico. Una stretta vallata racchiude acque fresche e cristalline in cui  sarà possibile fare un bagno indimenticabile. Un bel percorso tra rocce aspre e dolci colline ci porterà in uno dei più suggestivi angoli di Toscana, sotto il millenario castello de’ Vescovi, una rocca medievale ricca di storia.  Dati tecnicipercorso a/r facile privo di dislivelli significativi; (possibilità di effettuare anche un percorso anulare di media difficoltà con alcune deviazioni, parzialmente coperto; lunghezza complessiva 6000m; dislivello in salita 250 m; tempo di percorrenza 2h 30’).  Trasferimento presso l’hotel per la cena ed il pernottamento.

3° giorno - prima colazione in hotel; trasferimento in pullman a Sasso Pisano; escursione geologico-naturalistica lungo l’itinerario dei Soffioni e delle Fumarole, le manifestazioni geotermiche naturali. Un’escursione per scoprire le meraviglie naturali della nostra terra accostandosi alla geologia ed alla geomorfologia, per capire l’origine delle forme del paesaggio e della conformazione geografica dei luoghi. Un’escursione per “curiosi” che vogliono conoscere “vita, morte e miracoli” di una delle aree geotermiche più famose del mondo, toccando con mano gli ingranaggi del processo industriale di sfruttamento, le manifestazioni geotermiche naturali e le mineralizzazioni spontanee della cosiddetta “Valle del Diavolo”. Sarà possibile approfondire in particolare gli aspetti chimico-mineralogici degli affioramenti e incentrare l’itinerario didattico sui processi chimici e sugli utilizzi storici delle varie mineralizzazioni. A richiesta, una prima tappa ci permetterà di scoprire come si formano le famose Balze di Volterra. Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso a/r medio-facile, con continui piccoli saliscendi e terreno che può essere sdrucciolevole in caso di piogge recenti; dislivello totale in salita 200m ca.; lunghezza del percorso 4000m; tempo medio effettivo di cammino 2h 10’ ca. (dati per il solo tratto di andata). Escursione adatta ai bambini. Saluti e partenza

Attrezzatura 

Si consiglia di portare con sé una piccola piccozza e qualche sacchetto o scatolina con un po’ di carta assorbente protettiva adatta a raccogliere minerali; zainetto giornaliero; indossare capi sportivi e scarpe  da escursionismo. Poiché il percorso si svolge su terreni argillosi, in caso di piogge recenti si prevede di trovare fango: utilizzare capi che si possano sporcare. Si consiglia inoltre di portare un paio di sandali da mare ed un costume da bagno per il secondo giorno di escursioni.  

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In caso di tempo avverso o di imprevisti tutti i programmi indicati potrebbero subire variazioni a giudizio della Guida:

Gli itinerari illustrati costituiscono dei programmi di massima che potranno subire variazioni ad insindacabile giudizio dell’organizzatore, per esigenze connesse allo svolgimento degli stessi ed in funzione della percorribilità degli itinerari prescelti, delle condizioni meteorologiche e di tutti gli eventuali imprevisti dovuti a fatti non imputabili all’organizzazione. Nel caso in cui sia necessario risolvere problemi e/o imprevisti che rendono impossibile la prosecuzione del viaggio, anche ad uno solo dei partecipanti, il viaggio stesso potrà essere interrotto e/o sospeso per il tempo necessario a risolvere il problema e/o rimpatriare il partecipante.

       

Elenco delle possibili estensioni giornaliere

 

Estensioni giornaliere con partenza dall’Elba

1.       L’isola di Pianosa dall’Elba

L’isola proibita dell’Arcipelago Toscano, la più sconosciuta e affascinante, in una escursione giornaliera che ci permetterà di visitarne gli angoli più belli

Attualmente priva di insediamenti civili ma ancora sede di carcere, Pianosa vanta un ricchissimo patrimonio storico ed archeologico oltre ad essere Riserva naturale a protezione integrale. L’isola si presenta con un paradossale contrasto tra la sua insolita morfologia piatta e le sue alte scogliere calcaree; l’originale paese progettato nei primissimi anni del Regno d’Italia, le grandiose Catacombe paleocristiane dagli innumerevoli misteri, i resti dell’impianto termale della lussuosa domus di Marco Postumo Agrippa, le Diramazioni carcerarie della più antica Colonia Penale Agricola dell’Arcipelago e gli infiniti sentieri costieri immersi nella Macchia mediterranea, non avranno più segreti con questa incantevole giornata. Possibilità di balneazione nella splendida Cala Giovanna.

PROGRAMMA DI MASSIMA - Imbarco sulla nave veloce per Pianosa (2h00’ di navigazione). La nave costeggerà le coste nord-occidentali dell’Isola d’Elba. Escursione nella parte carceraria dell’isola verso le coste sud-orientali, attraverso le diramazioni carcerarie – fattorie ormai abbandonate. Pranzo al sacco che ciascuno avrà cura di procurarsi (è possibile acquistarlo individualmente presso la ex-mensa degli Agenti – attuale Bar Ristorante della Coop. S. Giacomo). Visita del centro storico e delle Catacombe (biglietto d’ingresso 2 € da pagare in loco). Possibile Bagno a Cala Giovanna. Imbarco per l’Elba alle 17.00. NB: il programma potrà essere modificato in funzione delle condizioni meteo o della logistica del gruppo a discrezione delle Guida. 

Dati tecnici: escursione a piedi facile (durata circa 2h, lunghezza complessiva 5 km) su terreni pianeggianti ma assolati. torna su

 

2.      Trekking giornaliero all'isola di Capraia

La vulcanica isola di Capraia è forse la più selvaggia tra quelle abitate dell’Arcipelago toscano. La distanza dalla costa e la relativa vicinanza con la Corsica hanno permesso lo sviluppo di una flora e di una fauna tipiche ed esclusive, che fanno dell’isola un perfetto laboratorio naturalistico. I paesaggi si susseguono nello spazio di poche centinaia di metri, creando la suggestione unica dei contrasti tra l’arida steppa ad Asfodeli delle selle spazzate dai venti salsi e le spettacolari fioriture dei ranuncoli acquatici dello Stagnone (unico invaso naturale dell’Arcipelago toscano).

Se gli aspetti storici di quest’isola rivestono un grande interesse, gli aspetti naturalistici rappresentano sicuramente la parte predominante e irrinunciabile delle nostre esplorazioni, un filo conduttore che ci permetterà di avvicinarci con discrezione alla magia di un’isola ancora aliena dalle speculazioni turistiche e dalla mondanità. 

Programma: Escursione al monte Arpagna, vecchia postazione di avvistamento militare, da cui si può ammirare la Corsica nelle giornate limpide, pranzo al sacco; si prosegue per la punta del Trattoio, dove un piccolo faro segnala ai naviganti la presenza dell'isola. Visita storica al Paese di Capraia, trasferimento al traghetto, imbarco ore 18.00, arrivo a Livorno alle ore 20.30

Dati tecniciescursione di media difficoltà, 5h ca. di cammino, dislivello in salita 250m; pranzo al sacco libero torna su

 

3.       Visita alla Miniera ipogea del Ginevro

Partenza da Capoliveri per l’emozionante visita all’unica Miniera ipogea dell’Isola d’Elba, ancora intatta e allestita come in origine, senza trasformazioni in senso “turistico”.

Dati tecnici: escursione di facile in sottosuolo (quota -6m), 2h ca. di cammino, dislivello in salita trascurabile. torna su

 

4.       Escursione sulla Barca con il fondo trasparente

Partenza da Portoferraio o Marciana Marina. Con il Nautilus potremo godere dei meravigliosi fondali elbani in tutta comodità, seduti nello scafo con la chiglia trasparente. Sarà possibile vedere le innumerevoli specie di pesci che vivono intorno all’Isola e che prosperano grazie alle misure istituite dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per la protezione del mare elbano. Nel percorso da Marciana Marina sarà possibile vedere il relitto di una nave adagiato sul fondale roccioso.

Dati tecnici: escursione in catamarano a motore (30m circa di lunghezza), durata 2.30’ circa. torna su

 

Estensioni in Toscana Centro–Sud e Isole

1.      Le Moie e la vecchia ferrovia di Volterra (Val di Cecina – LI)

Una indimenticabile escursione nella splendida cornice delle colline toscane ammantate del velluto verde del grano di maggio. Da Saline a Volterra lungo il tracciato della vecchia ferrovia a cremagliera che si arrampicava fino alla pittoresca cittadina etrusca e medievale, dove potremo visitare l’Acropoli ed il Teatro Romano oltre al verde parco della Rocca Vecchia, oggi sede del Carcere. Dopo un trekking urbano sulle tracce delle civiltà storiche che si sono avvicendate sul territorio, al ritorno le mulattiere dell’antica viabilità poderale ci permetteranno di osservare da un punto di vista privilegiato l’area mineraria della salina. Visita della Città di Volterra e delle sue famose Balze di sabbia: un prodigio della geomorfologia e della geologia. 

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso facile; dislivello totale in salita 400 m ca; lunghezza del percorso 10.000 m; tempo medio effettivo di cammino 3h ca.; NB: il percorso anulare completo, impegnativo per la lunghezza (18.000m, 5h30’ di percorrenza), sarà effettuato parzialmente, per il solo tratto di andata a piedi con ritorno in auto, per poter effettuare il trekking urbano (allo scopo, alcune delle auto saranno portate a Volterra prima dell’inizio dell’escursione).  

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d’acqua; indossare capi sportivi e scarpe comode per camminare.  torna su

 

2.             Le cascate dello Sterza, il Bosco di Renzano e la flora delle serpentiniti (Val di Cecina – LI)

Il cuore della Macchia mediterranea, reso ancora più caratteristico per la presenza di rocce serpentinicole, che rendendo tossico il substrato per la maggior parte delle piante, determinano l’esclusiva composizione delle associazioni vegetali. Il percorso si avvale di vari itinerari didattici per l’osservazione della Macchia in tutti i suoi aspetti e stadi vegetativi e della geologia dell’area.

Al centro della Riserva più “marittima” della Val di Cecina, un Bosco submontano di Cerri e piante igrofile che ha il significato di fossile vivente arrivato a noi dall’ultima glaciazione. Il particolare valore fitosociologico di questo bosco si unisce alla bellezza del paesaggio circostante, punteggiato da gore di antichi mulini ad acqua e da spettacolari cascate che sono state dichiarate Sito d’interesse comunitario e patrimonio dell’umanità.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: percorso a otto su sentieri e strade bianche; grado di difficoltà: medio-facile; lunghezza complessiva 10,50 km; dislivello in salita 380m; tempo di percorrenza medio 4h45’. 

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. La Cascata dello Sterza è un sito d’importanza comunitaria in cui e’ VIETATA la balneazione.   torna su

 

3.       Colle Val d’Elsa e la Via Francigena (SI-PI) 

L’antica via Romea in uno dei suoi tratti più affascinanti, tra le dolci colline toscane e le Crete Senesi. Un paesaggio caratteristico con tratti lungo limpidi torrenti, colline di velluto verde e fitti boschi cedui. Camminare su questi leggendari tracciati sarà come immergersi nella quotidianità della vita medioevale, nella storia della gente comune che ci sorprenderà per la sua gaiezza e attualità, in contrasto con lo stereotipo di un cupo Medioevo di prevaricazioni feudali. Cercheremo nella terra di Boccaccio e di Arnolfo di Cambio, la Toscana scanzonata e colta delle origini, di cui l’odierna “toscanità” è erede. 

Dati tecnici per il trasferimento all’inizio del sentiero: ci si muove in auto private; per evitare un tratto di strada asfaltata a piedi lasceremo alcune auto nel borgo per riprenderle al ritorno e ci sposteremo con le altre all’inizio del sentiero. 

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4.       Le mitiche Cornate di Gerfalco, Dolomiti di Toscana con vista mare (SI-GR-PI)

Già la sonorità del nome richiama alla memoria miti e leggende di un tempo remoto, ma il loro fascino non si ferma qui: le Cornate di Gerfalco rappresentano, con i loro 1060 metri di quota affacciati sull’Arcipelago Toscano, un incredibile itinerario di tipo ”dolomitico” situato nel cuore della Toscana meridionale. Intorno alla montagna calcarea è stata creata la Riserva naturale Cornate e Fosini, per preservare un ambiente che raccoglie molte specie endemiche e molte antiche tracce del lavoro dell’uomo, dai pascoli estesissimi – veri e propri alpeggi – alle miniere d’argento e di altri preziosi minerali che resero ricche le famiglie del minuscolo borgo di Gerfalco, oggi uno dei più sperduti di Toscana. In un itinerario alla scoperta della storia, della geologia e dei fossili di questa parte delle Colline Metallifere avremo modo di camminare tra antichi e moderni oceani sotto l’ala dei Castelli di Fosini e Gerfalco. 

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso a stella mediamente impegnativo per il dislivello, dal versante occidentale delle Cornate fin sopra la vetta, al Castello di Fosini e alla Fonte del Canaluzzo. Dislivello totale in salita 500 m ca; tempo medio di cammino effettivo 4h ca. torna su

 

5.       I Mulini a vento di Orciatico e la Mofeta di Lajatico

La valle di Lajatico è ricca di storia e di curiose emergenze naturali: con questa escursione si vedranno i Mulini a Vento di Orciatico e si visiterà la Mofeta di Lajatico, dove l'anidride carbonica gorgoglia dal fondo del torrente creando una suggestiva "ebollizione"; lungo il selvaggio torrente Fosce scorgeremo nel bosco i resti di antichi mulini ad acqua. Un agile sentiero ci condurrà ad  un'altra particolare attività naturale, la fuoriuscita di gas ricchi di acido solforico che depositano cristalli di zolfo intorno ai fori di uscita. 

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare medio-facile; lunghezza del percorso 10.000 m; tempo medio effettivo di cammino 4 h ca..  torna su

 

6.       La rocca di Pietracassia - Lajatico (PI)

Una passeggiata tra curiosi boschi di querce e ginepri sulle dolci colline toscane, per ammirare le infinite sfumature che queste assumono nella stagione delle arature. In un paesaggio bucolico bello da togliere il fiato, ripercorreremo le orme dei nostri antenati medievali fin sulla leggendaria Rocca di Petracassia, che ancora si erge maestosa a sentinella delle ricche Colline Metallifere.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso facile con fondo sconnesso e talora fangoso; lunghezza complessiva 11500 m; dislivello totale in salita 281 m; tempo medio di percorrenza 3h 40’. torna su

 

7.       Le Balze di Certaldo: alla ricerca di Fossili

Un paesaggio inimmaginabile e sorprendente a due passi da Firenze, con ripide pareti verticali (le spettacolari balze di sabbia, ancor più imponenti di quelle celeberrime di Volterra) e calanchi ricchissimi di fossili. Una giornata all'insegna della geomorfologia e della paleontologia per ricostruire insieme l'antica geografia del luogo sperimentando personalmente le tecniche usate dai geologi.  

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare facile; dislivello totale in salita 400 m ca; lunghezza del percorso 8000 m; tempo medio effettivo di cammino 3h ca..  Escursione adatta ai bambini

Si consiglia di portare con sé una piccola piccozza e qualche sacchetto o scatolina (anche con un po’ di carta assorbente (quella igienica è l’ideale)) adatta a raccogliere fossili; zainetto giornaliero; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. Poiché il percorso si svolge su terreni argillosi, in caso di piogge recenti si prevede di trovare fango: utilizzare capi che si possano sporcare. torna su

 

8.       Le suggestive marmitte del Diago sul fiume Egola (Montaione - FI)

Disperse tra le colline della Val d’Elsa, le favolose marmitte scavate nientemeno che dal Diago - il Diavolo in persona - fanno da cornice ad uno dei più superbi e sconosciuti panorami della Toscana continentale. Tra boschi di Carpino e lembi di fitta macchia mediterranea che si alternano per l’inversione termica e le rocce ofiolitiche, si trovano i resti di antichi mulini e ponti giunti fino a noi dal misterioso Medioevo che fu capace di creare la vicina “Gerusalemme di Toscana” di S. Vivaldo.

Dati tecnici: ci si muove in auto private; tragitto da Piazza Gramsci all’inizio del percorso, circa 10’. Percorso escursionistico di media difficoltà, lunghezza km 7, tempo di percorrenza effettivo 3 ore. Percorso in gran parte all’ombra. Viste le piogge recenti forse ci sarà la possibilità di fare un bagno nelle fresche marmitte del fiume.

Attrezzatura consigliata: Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con almeno un litro e mezzo d'acqua  a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo; si consiglia inoltre di portare un paio di sandali da mare ed un costume da bagno.  torna su

 

9.       L’anello del Montalbano, il Rinascimento nelle Terre di Leonardo (PT)

Nelle Terre Medicee del Montalbano Leonardo trovò le sue prime ispirazioni per lo studio dell’Arte e delle Scienze. Una terra generosa e materna di cui già i Medici avevano intuito l’immenso valore proteggendola e preservandola nella Riserva del Barco Reale. Oggi, cercheremo di ripercorrere quei sentieri ricchi di storia e di natura con gli occhi del Leonardo bambino, con la curiosità per ogni più piccola variazione del paesaggio e della vegetazione, per le rocce d’origine marina che ne costituiscono il substrato e per tutte le testimonianze archeologiche e storiche che impreziosiscono il territorio. …E per calarci a pieno nell’atmosfera cinquecentesca suggerita dai luoghi, non mancheremo di gustare i sapori autentici che già Leonardo seppe apprezzare, godendo dell’Ospitalità dell’Agriturismo “Il Calesse” per un Banchetto in perfetto stile rinascimentale.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare tecnicamente facile, mediamente impegnativo per la lunghezza; lunghezza 14 km, dislivello in salita ca 500 m.; tempo medio effettivo di cammino 5h30’; il tratto più impegnativo corrisponde all’ascesa da Bacchereto alla Torre di Sant’Alluccio ed è lungo ca. 3km per un dislivello in salita pari a 340m (pendenza media 9%; tempo di percorrenza 1h15’).

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d’acqua; indossare capi sportivi e scarpe da trekking. Rientro alle auto previsto per le ore 18.30. Pranzo rinascimentale presso l’Agriturismo “Il Calesse. torna su

 

10.   Riserve del Volterrano: Cascate dello Strolla e Pieve della Nera

Un’escursione all’insegna dell’archeologia medievale sul campo, alla ricerca delle tracce del passato di questi territori, con rovine di borghi e castelli nascoste nella macchia, antiche fonti preservate dalla memoria popolare, splendide pievi tra il bosco e i campi. Ma anche una gradevole passeggiata che ci permetterà di vedere una delle più belle e ripide cascate della Toscana collinare, immersi in una vegetazione mediterranea folta e caratterizzata da essenze legate al microclima della forra del Torrente Strolla. La Riserva di Montenero spicca con le sue aspre rocce ofiolitiche come un’isola selvaggia contro un “mare” di dolci campagne coltivate.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare di media difficoltà a causa del fondo sconnesso; lunghezza complessiva 9300 m; dislivello totale in salita 280 m; tempo medio di percorrenza 3h 30’. torna su

 

11.   Trekking giornaliero all'isola di Capraia

La vulcanica isola di Capraia è forse la più selvaggia tra quelle abitate dell’Arcipelago toscano. La distanza dalla costa e la relativa vicinanza con la Corsica hanno permesso lo sviluppo di una flora e di una fauna tipiche ed esclusive, che fanno dell’isola un perfetto laboratorio naturalistico. I paesaggi si susseguono nello spazio di poche centinaia di metri, creando la suggestione unica dei contrasti tra l’arida steppa ad Asfodeli delle selle spazzate dai venti salsi e le spettacolari fioriture dei ranuncoli acquatici dello Stagnone (unico invaso naturale dell’Arcipelago toscano).

Se gli aspetti storici di quest’isola rivestono un grande interesse, gli aspetti naturalistici rappresentano sicuramente la parte predominante e irrinunciabile delle nostre esplorazioni, un filo conduttore che ci permetterà di avvicinarci con discrezione alla magia di un’isola ancora aliena dalle speculazioni turistiche e dalla mondanità. 

Programma: Escursione al monte Arpagna, vecchia postazione di avvistamento militare, da cui si può ammirare la Corsica nelle giornate limpide, pranzo al sacco; si prosegue per la punta del Trattoio, dove un piccolo faro segnala ai naviganti la presenza dell'isola. Visita storica al Paese di Capraia, trasferimento al traghetto, imbarco ore 18.00, arrivo a Livorno alle ore 20.30

Dati tecniciescursione di media difficoltà, 5h ca. di cammino, dislivello in salita 250m; pranzo al sacco libero torna su

 

12.  Colline Livornesi: L’Anello del Calvario e l'acquedotto di Colognole

Uno splendido trekking di un giorno che permette di vedere i resti di mulini a vento settecenteschi lungo un verdeggiante percorso di crinale con una vegetazione mista di sempreverdi e latifoglie decidue. Il percorso anulare consente di toccare vari piccoli agglomerati urbani separati da lunghi tratti naturalistici ricchi delle testimonianze di una cultura rurale ormai perduta. Il minuscolo abitato di Pandoiano, il piccolo borgo di Colognole che si immerge nel verde sentiero lungo l’acquedotto settecentesco, con i suoi ponti ed i suoi tempietti “custodi” delle preziose sorgenti che sgorgano dalle serpentiniti. 

Interesse storico e paesaggistico.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  facile percorso anulare, in parte scoperto. Lunghezza del percorso 11910 m; dislivello totale in salita: 345 m; tempo medio effettivo di cammino 4h 30’ ca..  torna su

 

13.   Escursione sulle Colline Livornesi - La Valle del Chioma

La bella Macchia Mediterranea delle selvagge e poco note Colline Livornesi in questa stagione mostra il suo lato più dolce, con le lucide bacche di Mirto e le gustose corbezzole rosse. Lungo il percorso interessanti edifici pastorali del '700 e tracce delle vecchie "resedi" longobarde, oltre all'eccezionale affioramento di una Scogliera Corallina miocenica: il mare di 8 milioni di anni fa circondava infatti queste colline che altro non sono se non Isole Fossili. Alla confluenza tra il Torrente Chioma ed il Botro Quarata potremo rilassarci per una piacevole pausa-pranzo prima di riprendere il cammino all'interno della lecceta secolare che ci riporterà all'imbocco del sentiero.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso anulare facile in parte scoperto, in parte nella Foresta di Leccio; dislivello totale in salita 160m ca.; lunghezza del percorso 8250 m; tempo medio effettivo di cammino 3h 30’ ca..  torna su

 

14.   I Gessi miocenici di Cava Serredi (LI)

Spettacolari cristalli di Gesso emergono come pietre preziose dalla grezza argilla, rievocando, come ruderi di un’antica civiltà, una remota storia naturale fatta di ampi bacini salmastri che precorsero l’impostarsi del nostro mare. Nel corso dell'escursione, che tocca zone agricole panoramiche e tratti di macchia mediterranea e di lecceta, è possibile arrivare alla Fonte di Ricaldo, un antico lavatoio ormai semicoperto dalla vegetazione, che rappresentava la più importante sorgente fino al 1700 inoltrato, tanto da meritare, per raggiungerlo, la lastricatura a selciato di una interessante arteria dell'antica viabilità.

Dati tecnicipercorso facile a/r, in parte coperto da vegetazione; distanza percorsa 4 km ca., dislivello trascurabile; tempo di percorrenza medio 1h (sola andata)

 Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 

15.   Escursione sulle colline di Castellina M.ma (PI)

Questa escursione naturalistica tra alberi di lecci e querce ci porterà a scoprire l'ambiente e la vegetazione vicino al caratteristico paese di Castellina Marittima dal quale si può ammirare da un lato il mare, le isole dell'Arcipelago Toscano e la Corsica e dall'altro le innevate vette delle Alpi Apuane.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso impegnativo a causa dei ripetuti cambi di pendenza; tempo medio effettivo di cammino 4h15 ca.. Circa 12 km. torna su

 

16. Le Miniere di Montecatini Val di Cecina (PI)

Giornata all'insegna della geologia e della storia del territorio della Val di Cecina, con le sue miniere, le sue saline e i suoi incantevoli panorami.

In mattinata visita storica al paese di Montecatini da cui partiremo per la nostra escursione verso il Poggio alla Croce, dal quale nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare dalle Alpi Apuane fino al sud della Toscana. Pranzo al sacco. Il grazioso percorso ricco di anemoni e ciclamini ci condurrà alla scoperta della tipica fauna mediterranea dei versanti assolati e tra boschi di castagni nei versanti a nord in compagnia delle mucche al pascolo.

Visita alla Miniera di Montecatini ed al famoso Pozzo Alfredo da cui i minerali venivano portati alla luce.

Dati tecnici dell’escursione a piedipercorso ad anello su sentieri e strade bianchegrado di difficoltà: medio-facile; lunghezza complessiva 7 km ; dislivello in salita 200m; tempo di percorrenza medio 3 h. 

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo.  torna su

 

17. Alla scoperta dei Molini e delle carbonaie tra Castagneto Carducci e Sassetta

Uno degli itinerari più interessanti e panoramici della Costa degli Etruschi. Partendo dal borgo Medioevale di Castagneto Carducci andremo alla scoperta dei numerosi molini ad acqua che caratterizzano il territorio, alcuni dei quali ancora in rovina, mentre altri sono diventati ville o poderi. Il percorso e' accompagnato da una vegetazione di macchia mediterranea, dalla gariga e dai boschi sempreverdi a sclerofille e da latifoglie; lungo tutto l'itinerario si possono notare numerosissime piazzole di ex carbonaie, che dimostrano come fosse sviluppato fino ad epoche recenti lo sfruttamento delle risorse forestali.

Dati tecnici: ci si muove in auto private; partenza del percorso a piedi da Castagneto Carducci. Percorso escursionistico di media difficoltà, lunghezza km 8, tempo di percorrenza effettivo 3h30’.  torna su

 

18.   L’isola di Pianosa

L’isola proibita dell’Arcipelago Toscano, la più sconosciuta e affascinante, 

in una escursione giornaliera che ci permetterà di visitarne gli angoli più belli

Attualmente priva di insediamenti civili ma ancora sede di carcere, Pianosa vanta un ricchissimo patrimonio storico ed archeologico oltre ad essere Riserva naturale a protezione integrale. L’isola si presenta con un paradossale contrasto tra la sua insolita morfologia piatta e le sue alte scogliere calcaree; l’originale paese progettato nei primissimi anni del Regno d’Italia, le grandiose Catacombe paleocristiane dagli innumerevoli misteri, i resti dell’impianto termale della lussuosa domus di Marco Postumo Agrippa, le Diramazioni carcerarie della più antica Colonia Penale Agricola dell’Arcipelago e gli infiniti sentieri costieri immersi nella Macchia mediterranea, non avranno più segreti con questa incantevole giornata. Possibilità di balneazione nella splendida Cala Giovanna.

Ritrovo per l’imbarco davanti alla Stazione Marittima a Piombino alle ore 8.00. Imbarco sulla nave veloce per Pianosa (2h15’ di navigazione). La nave costeggerà le coste nord-occidentali dell’Isola d’Elba. Escursione nella parte carceraria dell’isola verso le coste sud-orientali, attraverso le diramazioni carcerarie – fattorie ormai abbandonate. Pranzo al sacco che ciascuno avrà cura di procurarsi (è possibile acquistarlo individualmente presso la ex-mensa degli Agenti – attuale Bar Ristorante della Coop. S. Giacomo). Visita del centro storico e delle Catacombe (biglietto d’ingresso 2 € da pagare in loco). Possibile Bagno a Cala Giovanna. Imbarco per Piombino alle 17.00. Arrivo a Piombino verso le 19.15.

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19. Elba orientale: le miniere di Rio Marina

In una gita di un giorno è possibile imparare a conoscere l’isola d’Elba nel suo aspetto più tradizionale e autentico, quello della vita mineraria. Le miniere che hanno resa famosa nel mondo l’isola che ci è più familiare. Escursione a piedi lungo le vie minerarie storiche, attraverso i vari cantieri d’estrazione. Al termine dell’escursione visita del Museo Minerario.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: Facile percorso scoperto, lunghezza complessiva 5700 m, dislivello totale in salita 225 m, tempo medio di percorrenza 2h 20’. torna su

 

20.   La Rocca di S. Silvestro e la Miniera del Temperino

Escursione all’insegna della geologia e della storia. Entreremo nel territorio del Parco da un sentiero esterno, per arrivare, come antichi abitanti, alla suggestiva rocca medievale di S. Silvestro dove è possibile respirare ancora l’atmosfera del piccolo borgo al momento in cui fu abbandonato. Si tratta di eccezionali scavi archeologici di un sito medievale unico al mondo. L’itinerario escursionistico ci permetterà di conoscere e toccare con mano le infinite mineralizzazioni delle Colline Metallifere e la loro storia geologica, donandoci anche l’emozione di una visita alla storica Miniera del Temperino.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: lunghezza complessiva 9000m; dislivello in salita 450m ca. torna su

 

21.  Escursione alle rovine del Convento di Monte di Muro (GR) 

Proprio in vicinanza dell’antico borgo di Scarlino, il nostro sentiero si svilupperà all’interno delle “Bandite di Scarlino”, che affacciandosi sul golfo di Follonica formano un complesso forestale di vaste dimensioni di cui fanno parte i Comuni di Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Scarlino e Follonica. Il percorso lungo il crinale ci porterà ai suggestivi resti del Convento del XV sec. di monte Muro, tra carbonaie e castagneti che lasciano intravedere lo splendido golfo di Follonica.

Dati tecnici: ci si muove in auto private; percorso escursionistico ad anello di media difficoltà,  lunghezza km 8, tempo di percorrenza effettivo 3h30’ Dislivello in salita 330 m. 

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con almeno un litro e mezzo d'acqua  a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 

22.   La splendida Riserva Naturale del torrente Farma - (Chiusdino - SI)

La Riserva Naturale Farma, situata tra Monticiano e Roccastrada, comprende il tratto mediano della bellissima e selvaggia vallata in cui scorre il torrente Farma, principale affluente del fiume Merse. Tutta la Val di Farma, e in particolar modo il tratto compreso nella Riserva, conserva aspetti naturalisti unici per la provincia di Siena e tra i più interessanti dell’intera penisola italiana.

Nella valle esistono numerose testimonianze storiche risalenti al Medio Evo, epoca alla quale appartengono gli edifici dei mulini ma soprattutto delle ferriere, vere e proprie "fabbriche" per la lavorazione del ferro che sfruttavano, come i mulini, l’energia dell’acqua. Il Farma divenne un vero e proprio "polo industriale" per la lavorazione del ferro e la ferriera più importante, quella che andremo a visitare, era quella chiamata di "Ruota" (oggi "Ferriera"). Di questa è ancora visibile l’intero edificio e, poche centinaia di metri a monte, anche lo sbarramento sul torrente per la captazione dell’acqua.

Arrivati al suggestivo torrente potremo rinfrescarci nelle sue limpide acque e pranzare in tranquillità all’ombra della rigogliosa vegetazione ripariale. Effettueremo una seconda sosta bagno ai “Canaloni” un tratto di circa 150 m di fiume caratterizzato da un meraviglioso alternarsi di cascate e tomboli, mentre da cornice avremo tra le più antiche rocce della Toscana (circa 350 milioni di anni).

Dati tecnicici si muove in auto private; tragitto da Ginestra Fiorentina a Scalvaia, per l’inizio del percorso, circa 1h15’. Percorso di media difficoltà, lunghezza km 10, tempo di percorrenza effettivo 4 ore. (possibilità di portare un’auto verso la fine del percorso per evitare l’ultimo tratto in salita). Prima parte del percorso con poca vegetazione ombreggiante, seconda parte, quasi completamente all’ombra. 

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con almeno un litro e mezzo d'acqua  a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo; si consiglia inoltre di portare un paio di sandali da mare ed un costume da bagno.  torna su

  

23.  L’Abbazia di San Galgano nella Valle del fiume Merse (SI)

Chi per avventura o per diletto attraversa la Valle del Merse non può che rimanere affascinato dalla bellezza e dal fascino primitivo che questi luoghi sanno trasmettere, al punto che anche con poca fantasia si può facilmente immaginare di essere ancora nel Medioevo. La splendida Abbazia di San Galgano e l'eremo di Montesiepi sorgono proprio nella valle di questo fiume, tra Chiusdino e Monticiano, in provincia di Siena; un caratteristico ponticello di legno ci permetterà di superare il fiume Merse e di arrivare a destinazione. Visiteremo questi importanti complessi ecclesiastici ricchi di storia e leggende, dove potremo vedere la famosa spada che, secondo la leggenda, San Galgano conficcò nella roccia. Al ritorno visita al medioevale paese di Chiusdino, città natale di San Galgano, dove ancora sono conservate le spoglie del Santo.

Dati tecnici dell’escursione a piedi:  percorso semplice con dislivelli trascurabili; tempo medio effettivo di cammino 2h30’; lunghezza: circa 5 km. torna su

 

24.  Estate di S. Martino a Cala Violina, una delle spiagge più belle d’Italia (GR)

Tra il Puntone di Scarlino e Punta Ala, a mezza via tra la rigogliosa macchia mediterranea ed un mare cristallino, un’escursione con panorami mozzafiato sul Golfo di Follonica e sulle isole meridionali dell’Arcipelago Toscano. 

Approfittando del prolungamento d’estate che il tempo ci sta offrendo, potremo festeggiare in anticipo l’Estate di San Martino sulla spiaggia che viene unanimemente riconosciuta come una delle più belle d’Italia. Non raggiungibile in auto, ma meta di numerosi sentieri, essa deve il suo nome al suono “come di violino” che si avverte calpestando la sua bella sabbia bianca. Un mare limpido e ancora caldo potrà invogliare all’ultimo bagno di stagione lungo un itinerario che si snoda tra boschi di Leccio e rigogliosa vegetazione mediterranea.

Dati tecnici dell’escursione a piedi: percorso ad anello su sentieri e strade bianchegrado di difficoltà: medio-facile; dislivello in salita circa 300m; tempo di percorrenza medio 3h45’. torna su

 

25.   Birdwatching alla foce dell’Ombrone

Nella rigogliosa vegetazione della palude deltizia alla foce dell’Ombrone lungo un suggestivo percorso faunistico per l’osservazione dell’avifauna e dei numerosi mammiferi presenti nel parco. Percorrendo la fresca pineta Granducale arriveremo alla selvaggia costa sabbiosa dove sarà possibile fare il bagno dinanzi allo spettacolo delle isole toscane.  

Dati tecnici: percorso anulare facile, in parte coperto da vegetazione; tempo di percorrenza medio 2h; lunghezza ca. 5 km; dislivello nullo.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; cappellino, crema solare, costume, telo da bagno e binocolo; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su

 

26.  Escursione al Parco dell’Uccellina – Itinerario delle Torri (GR) 

Nella rigogliosa Macchia del Parco fino alla medioevale torre di Castel Marino, arroccata sul margine dell'antica scogliera. Ai suoi piedi la pineta Granducale che copre la vasta pianura tra il mare e la foce dell’Ombrone e sullo sfondo, a perdita d’occhio, le bianchissime sabbie della suggestiva spiaggia.

Dati tecnicipercorso a/r di media difficoltà per persone mediamente allenate, in parte coperto da vegetazione; tempo di percorrenza medio 3h (sola andata); lunghezza ca. 6km; dislivello complessivo in salita ca. 170m; Dal Centro visite di Alberese il Bus Navetta ci condurrà all’inizio del sentiero, dove verrà a riprenderci al termine dell’escursione a piedi.

Si consiglia di portare con sé uno zainetto giornaliero con sufficiente scorta d'acqua oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi e scarpe da escursionismo. torna su


 Per informazioni sulle escursioni: 

alice: 347 7922453
alice@toscanatrekking.it